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Quando ho iniziato a scarabocchiare la bozza di questo articolo mi è venuta in mente la scena di un vecchio film di Carlo Verdone: “Bianco, Rosso e Verdone”.
Forse tutti i lettori ricorderanno una delle scene più divertenti di quel film in cui l’attore Mario Brega, che interpretava un camionista, faceva un’iniezione alla nonna del protagonista, che era la Sora Lella; quando la nonna si complimentò per non aver sentito nessun dolore, Mario Brega disse a Verdone (in dialetto romanesco) che la sua mano poteva essere ferro o piuma, ma quel giorno era stata piuma.
Parlando di innovazioni tecnologiche, posso affermare che queste possono essere croce e delizia per qualunque azienda.
L’importanza della tecnologia è indiscutibile, ma considerare l’innovazione tecnologica una panacea universale può rivelarsi molto pericoloso.
La tecnologia dovrebbe essere considerata per quello che realmente è, ovvero un mezzo e non un fine: prima di mettere in atto delle innovazioni tecnologiche in azienda ci si dovrebbe prendere il tempo di analizzare i processi aziendali e apportare le dovute correzioni.
Aspettarsi che la tecnologia risolva magicamente da sola i problemi aziendali sarebbe folle.
Quindi invece di implementare a caso soluzioni digitali di nuova generazione, ci si dovrebbe chiedere quali siano gli ambiti in cui l’azienda vuole perseguire un miglioramento e lavorare in quella direzione.
Un altro errore molto comune che viene commesso in azienda è quello di passare “da zero a cento” in pochissimo tempo.
Infatti, nella foga di implementare velocemente il nuovo oggetto luccicante tecnologico, si mettono sul piatto troppi obiettivi con il rischio di rendere insostenibile ed improduttivo il percorso.
Il consiglio è quello di pianificare degli obiettivi graduali, anche quando si ha paura di arrivare a implementare certe tecnologie dopo che lo abbia fatto la concorrenza.
Trasformare un’azienda è un’attività molto complessa ed è tanto più complessa a seconda della sua grandezza.
Ma è anche un’operazione necessaria per non perdere un potenziale vantaggio competitivo.
Come implementare qualunque tipo di innovazione o tecnologia.
Secondo Janice Molloy, ex consulente aziendale, oggi professoressa di comportamento organizzativo e gestione delle risorse umane presso l’Università del Michigan-Dearborn College of Business, sono 5 i passaggi fondamentali per implementare qualunque tipo di innovazione.
1. Individua le opportunità di innovazione.
L’innovazione riguarda fondamentalmente la risoluzione dei problemi.
Quindi mentre pensi alla tua organizzazione, quali problemi devono essere risolti? Dove si trovano le opportunità?
Una volta che trovi alcune idee promettenti, continua a esplorarle da diverse angolazioni. In questo modo, potresti scoprire possibilità ancora più interessanti.
2. Dai priorità alle opportunità.
Nessuna azienda o organizzazione ha tempo e risorse infiniti, quindi dai la priorità alle potenziali innovazioni a seconda di dove pensi di ottenere il massimo dal tuo investimento. Limitati alle 2/3 idee che ritieni valga la pena approfondire, testare e perfezionare.
3. Metti alla prova le tue potenziali innovazioni.
Mantieni i tuoi esperimenti di portata modesta, soprattutto all’inizio. Potresti iniziare con “prototipi cartacei” o semplici disegni del nuovo prodotto o processo con cui gli utenti finali o i tuoi collaboratori possono interagire per vedere cosa funziona e cosa no.
Questi esperimenti sono rapidi ed economici e ti aiutano a capire cosa e dove devi fare modifiche.
Ad ogni ciclo di test, puoi passare a esperimenti progressivamente più complessi che coinvolgano più utenti.
4. Crea supporto per le tue innovazioni.
Quando sei sicuro che è arrivato il momento giusto, puoi raccontare i tuoi migliori esperimenti di innovazione a tutti i soggetti interessati, sia quei soggetti che possono fornirti le risorse che ti servono, sia quelli che trarranno beneficio diretto dall’innovazione che stai sperimentando.
5. Impara dai tuoi sforzi di innovazione.
Probabilmente hai sentito il mantra “fallisci velocemente, impara velocemente”. Dopo ogni innovazione, fai un elenco delle cose che rifaresti e quelle che non rifaresti mai più. E non pensare troppo al fallimento; piuttosto considera il fallimento come la chiave per imparare e applicare quelle lezioni alla tua prossima innovazione.
Mi auguro di averti fornito anche con questo articolo utili indicazioni.
E ricorda “sta innovazione pò esse croce e pò esse delizia”, dipende da come viene accolta e gestita dalla tua azienda.
Alla prossima.
Se vuoi approfondire:
*FONTE: https://www.harvardbusiness.org/five-steps-to-implementing-innovation/