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“OBIETTIVI E TRAGUARDI IN PUBBLICITÀ”
Come si mangia un elefante?… Un pezzo alla volta.”
Probabilmente già conosci questa citazione di origine africana.
Mi sembra una metafora perfetta per far capire visivamente un concetto che in teoria è semplice, siamo poi noi esseri umani che la rendiamo complicata.
Riuscire a raggiungere un risultato finale desiderato in ambito pubblicitario (l’elefante) non è diverso che raggiungerlo in qualsiasi altro tipo di attività.
Come impostare gli obiettivi di marketing
In questo articolo voglio farti l’esempio di come si impostano gli obiettivi di marketing per creare poi una pianificazione pubblicitaria/promozionale che raggiunga un obiettivo di lungo termine.
Si parte sempre dalla pianificazione strategica: la formulazione degli obiettivi e delle strategie per ottenerli.
Quando si ragiona a livello strategico si può anche sognare.
È chiaro che, come per qualunque altro ambito, porsi degli obiettivi quasi irraggiungibili potrebbe essere deleterio per il morale.
Una start up può anche sognare di arrivare al miliardo di euro entro 3 anni, ma deve anche essere consapevole che le probabilità di riuscirci sono davvero molto basse.
Quando è chiaro il grande obiettivo, poi cosa si fa?
Si procede con la suddivisione in sotto obiettivi da raggiungere a determinati intervalli di tempo.
Segue quindi una pianificazione delle attività di comunicazione marketing da mettere in campo.
Si può creare una pianificazione di tutto il periodo (ad esempio, 1-3-5 anni), ma bisogna essere consapevoli che nel tempo potrà essere modificata in base alle diverse condizioni che si verificano man mano.
Differenza tra obiettivi e traguardi
Tuttavia, è importante fare una distinzione tra obiettivi e traguardi.
Se l’obiettivo è uno scopo ampio, una descrizione generale del risultato che l’azienda vuole raggiungere, per traguardo si intende un obiettivo specificato in termini di quantità e tempo.
Ad esempio, un obiettivo potrebbe essere “incrementare i profitti”, “aumentare le vendite”, “migliorare la quota di mercato”, mentre un traguardo potrebbe essere descritto in questo modo: “incrementare il margine dei profitti prima delle imposte dall’attuale 20% al 40% entro il 2026”.
Quindi capiamo bene come i traguardi costituiscono dei risultati di riferimento più precisi e sono preferibili agli obiettivi (anche se non sempre è possibile stabilirli e misurarli con precisione).
Sotto-obiettivi relativi alla pianificazione pubblicitaria/promozionale.
L’elefante da mangiare in ambito aziendale è rappresentato da vendite, quota di mercato e profitti, mentre i singoli pezzi (da mangiare) sono rappresentati:
• dall’azione del target (acquisto del prodotto/servizio);
• dagli effetti della comunicazione;
• dall’elaborazione del messaggio;
• e dall’esposizione al materiale pubblicitario.
Anche per ognuna di queste fasi ci si pone obiettivi e traguardi.
E questi vanno considerati in relazione al singolo annuncio, in relazione alla campagna cumulativa e in relazione al budget totale da utilizzare per la pubblicità e la promozione.
Tutto deve essere coerente per raggiungere l’obiettivo e il traguardo finale (l’elefante da mangiare).
Traguardi e obiettivi = motivazione
Molte aziende e professionisti lavorano senza porsi obiettivi o traguardi.
Questo è un grosso problema perché senza sapere dove stai andando non ci arriverai mai. E se non arrivi mai da nessuna parte, la motivazione che all’inizio poteva essere molto alta, man mano può diminuire fino a diventare apatia.
Una qualsiasi attività svolta da persone con questo atteggiamento difficilmente avrà lunga vita. Per questo è importante evitare di sottovalutare il lavoro di impostazione di obiettivi e traguardi.
È importante in tutte le sfere della nostra vita.
Quella lavorativa, quella personale, quella famigliare.
Senza obiettivi e traguardi da raggiungere tutto si ferma e quando tutto si ferma si va lentamente verso “la fine”.
Una cosa che devi evitare a tutti i costi.
Poniti grandi obiettivi/traguardi, pianifica come raggiungerli e goditi il viaggio.