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La leadership non è anarchia. In una grande azienda chi comanda è solo. La collective guilt, la responsabilità condivisa, non esiste. Io mi sento molte volte solo.”
Questo è uno dei tanti concetti illuminanti pronunciati da Sergio Marchionne, uno dei manager che verrà ricordato nella storia per quello che ha realizzato per la FIAT qualcosa di straordinario.
Una storica azienda italiana in crisi è stata salvata grazie a un profondo processo di rinnovamento.
Non è stato facile, Sergio Marchionne è stato fortemente criticato tanto quanto coperto di elogi.
Questo è un processo a cui i grandi leader sono abituati, non avrebbero raggiunto certe posizioni altrimenti.
Quando qualcuno compie azioni di questo tipo viene ricordato nei libri di storia, ma non è immune dal giudizio della gente. C’è sempre chi la pensa in maniera diversa da te.
Questo è anche il motivo per cui un po’ tutti dovremmo essere consapevoli che in vari ruoli della vita siamo tutti chiamati ad essere dei leader.
Di solito il leader è indicato come quella persona in grado di guidare un gruppo di persone verso una meta. Di solito è anche il responsabile di quel gruppo.
E come ogni responsabilità quando ci sono da prendere decisioni importanti, necessarie e spesso scomode a molti, resta solo.
Può essere un padre di famiglia, un grande amministratore delegato come Marchionne o un professionista in campo pubblicitario.
E come si esce da questo tipo di responsabilità? Come puoi liberarti di questa solitudine che senti quando devi prendere certe decisioni?
Lasci prendere le decisioni a qualcun altro.
Non vedo altra risposta possibile alla domanda guida di questo mese:
Come uscire fuori dalla Solitudine del Capo?
Non puoi uscire fuori da questa solitudine a meno che non lasci che a prendersi la responsabilità delle decisioni siano altri.
Potrai avere gente che ti dirà che ti sarà vicino, che ti supporterà, ma a prendere quella decisione sarà sempre una persona. Tu.
Non è un obbligo farsi carico di tutte le responsabilità, ma se decidi di prenderle è tuo preciso dovere sopportarne il peso.
Il peso dipende sempre da 2 fattori:
1. dall’importanza delle decisioni da prendere;
2.dalla crescita personale/professionale del leader stesso.
Prendere le decisioni che ha preso Sergio Marchionne hanno avuto un peso che lui è riuscito a sopportare. Per altre persone risolvere quello stesso problema, sarebbe stato un peso troppo grande da sopportare.
Quindi l’obiettivo di tutti dovrebbe essere quello di accogliere sfide che possiamo riuscire a sostenere e prenderne sempre di più audaci.
Questo processo potrebbe aiutarci a crescere come persone, come professionisti e come leader.
Il mio consiglio per diventare un leader più confidente è questo:
Inizia a prenderti la responsabilità di piccole sfide, cerca di diventare confidente e poi, se vuoi, alza il tuo livello di tolleranza.
Magari non risolverai mai problemi come “salvare la FIAT”, ma tra qualche anno, guardando indietro, noterai i grandi passi avanti che hai fatto.
Io te lo auguro.