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Abbiamo un bellissimo progetto, maestoso, gigantesco da realizzare, talmente grande che sembra una cattedrale maestosa di una famosa città.
E quindi il pensiero di dover realizzare una cattedrale maestosa fa venire il panico. Come faccio a creare una cattedrale da zero? Magari centinaia di persone credono in me e stanno attendendo che io la realizzi.
Panico.
Ma pensandoci bene, le cattedrali si costruiscono in un giorno? Assolutamente no!
E soprattutto le costruiscono a caso? Ovvero partendo dalle finestre, dalla cupola o da una parete a caso?
No.
Qualsiasi cosa va costruita con il giusto tempo e con ordine, partendo dalle fondamenta.
E cosa fondamentale serve un progetto.
Senza un progetto, una programmazione dei tempi e una fase d’opera rigorosa, nessuna opera può essere portata a termine.
Per fare un paragone, anche in ambito chirurgico succede la stessa cosa.
Quando affrontiamo gli interventi più complessi in poche ore dobbiamo trasformare una bocca con pochi denti da estrarre in una bocca con i denti fissi.
L’intervento è complesso, può subentrare il panico. Ai miei studenti insegno sempre di scomporre l’intervento.
Dividere mentalmente le fasi, portare a termine ciascuna fase e portare a termine così l’operazione.
La stessa cosa vale per i nostri progetti, ci sono progetti ambiziosi che necessitano di tanto tempo per essere realizzati.
Durante questa fase si possono incontrare degli imprevisti, (come nel gioco del Monopoli, che secondo me insegna tanto) il progetto va quindi modificato, può essere rallentato, ma senza mai perdere l’obiettivo.
Una cosa che può aiutare è scriversi gli obiettivi che vogliamo raggiungere tra un numero X di mesi e procedere finché arriviamo all’ultimo, un po’ come quando leggiamo un libro.
Scriverlo ci aiuta a ricordare che dobbiamo farlo, abbiamo fissato una data e abbiamo preso un impegno con noi stessi.
Personalmente trovo molto utile creare una Vision Board all’inizio dell’anno in cui creo le immagini di ciò che voglio realizzare.
Questa lavagna virtuale viene poi trasformata nel mio screen saver, in modo che quando prendo in mano il telefono mi compare e, anche se non presto attenzione, il mio cervello comunque continua a vedere quella immagine.
Scrivere, disegnare, annotare su taccuini o agende, utilizzare il computer o il telefono può essere utile al raggiungimento dei nostri piccoli obiettivi intermedi e, senza che ce ne accorgiamo, raggiungeremo il nostro Traguardo finale: la nostra meravigliosa cattedrale.
E a questo punto saliremo su di essa e dall’alto ammireremo a ritroso tutto il percorso fatto e capiremo che gli imprevisti sono serviti a qualcosa, che tutto aveva un senso e che non valeva la pena farsi prendere dallo sconforto.