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Come uscire fuori dalla solitudine del capo?
Le crisi ed essere in crisi non sono una novità per il nostro mondo, per i nostri paesi, le nostre organizzazioni aziendali oppure in riferimento a se stessi.
I Leader servono proprio a questo, ad attraversare momenti di crisi.
Le crisi del mondo reale producono condizioni e cambiamenti a cui i leader devono rispondere, riprendersi e guidare chi li circonda verso un futuro successo organizzativo.
Ma se è proprio il Leader ad essere in crisi?
Una statistica inquietante all’inizio del 2022 rivela che la metà dei leader aziendali afferma di essere spiazzata dai cambiamenti in atto e di non essere ben attrezzata professionalmente per guidare la propria organizzazione in futuro.
In altre parole, in un Mercato sempre più Incerto, confuso e instabile che ci richiede in modo tempestivo qualche tipo di cambiamento e guida, il 50% dei leader si sente impreparato ad affrontarli e gestirlo. Della serie: In un mondo lineare, finché le cose sono andate bene, era facile fare i Leader.
La Realtà attuale del Business ci dice che stiamo affrontando una situazione globale in cui abbiamo una massa critica di leader attuali e di prossima generazione che non sono ben attrezzati per guidare le organizzazioni del futuro.
Se ciò è vero, la prossima crisi che dovremo affrontare nei anni a venire, potrebbe essere una crisi di leadership negli Imprenditori e Manager.
Tutto questo, secondo poi il WEF – World Economic Forum -, in un recente sondaggio è stato confermato con un sorprendente 86% di interviste ad Imprenditori Europei che concorda sul fatto che viviamo una crisi di Leadership Professionale.
Inoltre, lo stesso sondaggio ha evidenziato una correlazione debole ed allarmante tra potere e competenza.
Coloro che detengono oggi il potere, Imprenditori e Manager, non sono necessariamente consapevoli delle nuove forme di Mercato e all’altezza del compito di adempiere alle proprie responsabilità a beneficio di coloro che guidano.
Questo è preoccupante per la gestione delle Imprese Italiane nel prossimo futuro.
Ma da cosa è dovuto tutto questo e come possiamo uscirne?
Io ti dico il mio pensiero, che è frutto esclusivamente di studio e soprattutto di tanta esperienza nelle Aziende che seguiamo.
Ci sono 5 fattori che incidono, vediamoli insieme:
1 – Ossessione per i risultati
I risultati sono l’ultimo anello della catena di causa ed effetto nel Business.
Il focus della Leadership deve essere all’estremità causale di quella catena.
Facciamo un esempio:
Per coltivare una pianta sono necessari quattro elementi – terra, aria, fuoco(calore) e acqua – un seme e il tempo.
Durante il suo sviluppo, la tua attenzione non è sulla pianta, ma sugli elementi che rendono possibile la crescita: l’ambiente e il tempo.
Proprio come la pianta, tu non hai assolutamente idea precisa fino all’ultimo decimo di secondo di come andrà a finire la tua attività Imprenditoriale in termini di forma, dimensioni e impatto sul Mercato. Questi possono essere prevedibili, ma non determinati. L’unica cosa che puoi controllare nel tempo, sono i parametri del suo ambiente.
Tutto questo per dire che, quando Imprenditori e Manager si focalizzano prettamente sui risultati come il prodotto, il fatturato e il profitto, lo fanno a scapito di quei fattori che determineranno la qualità dei risultati nel lungo periodo.
Questo spiega come in un mondo Imprenditoriale dove conta meno il prodotto, ma conta molto di più il tipo di relazione con i consumatori di quel prodotto, molti Imprenditori non riescono più ad incidere con le loro strategie.
Esiste un nuovo Mondo che ha bisogno di nuove Strategie.
2 – Avere la Macchina ben oliata
Molti Imprenditori istintivamente, si portano dietro, dal passato, la mentalità che la propria organizzazione deve essere come una “macchina ben oliata”. “Di gran lunga la metafora più comune usata per pensare alle proprie organizzazioni…”
In un Mercato lineare come quello degli ultimi 20 anni poteva avere un senso questo tipo di Mentalità e attitudine.
Ma in questo nuovo mondo economico così volatile, incerto, complesso e confuso, la stessa strategia è funzionale per rispondere ai ripetuti cambiamenti?
Gli Imprenditori di oggi si trovano di fronte ad una nuova dimensione di un Mercato non lineare le cui risposte non sono nella macchina ben oliata, ma nella capacità di saper essere veloci a cambiare gli ingranaggi secondo le nascenti varie esigenze.
3 – Ego, vanità e arroganza
L’ego dell’Imprenditore lo considero come l’identificazione e il forte legame con la propria idea imprenditoriale. Quante volte hai sentito dire: “Il mio successo…per esempio”.
Non c’è nulla di sbagliato in questo. L’ego è parte di tutti gli Umani e in particolare, chi sceglie di diventare Imprenditore lo fa perché desidera che le sue idee diventino una parte evidente di sé stesso.
Oggi, L’imprenditore però deve essere disposto a mettere in discussione le proprie idee in modo a volte radicale. Non perché siano state sbagliate, ma solo perché non più funzionali ad un Mercato sempre meno prevedibile e lineare.
Non farlo per ostinazione può portare l’Imprenditore a ricercare la ragione e ad assumere atteggiamenti di troppa sicurezza che, quando non sfociano nei risultati attesi, innescano una crisi esistenziale.
Lo stesso essere di Imprenditore viene minacciato, innescando una risposta di vanità e di combattimento caratteristica di alcuni leader attuali.
4 – Poca auto consapevolezza
L’auto consapevolezza a volte è l’anello debole di molti Imprenditori e Professionisti. Conoscere ed essere consapevoli delle proprie dinamiche interiori – credenze, mentalità, atteggiamenti, sentimenti ed emozioni – che condizionano il modo di rispondere al mondo di momento in momento, è diventato fondamentale per non cadere nella spirale della crisi di Leadership.
Come puoi fingere di guidare gli altri senza prima capirli e, di conseguenza, come puoi guidare gli altri se non hai consapevolezza di te stesso?
Oggi, il modo migliore per essere più efficaci e sviluppare maggior auto consapevolezza, è la meditazione, che non ha bisogno di avere o appartenere ad un contesto religioso o spirituale, è libera, è gratis ed è efficace con soli 10 minuti al giorno.
5 -Un risultato senza senso
Il risultato, per quanto grandioso, non sempre porta l’appagamento che ci aspettiamo da esso. Molti campioni condividono lo stesso pensiero: “La gente pensa che sia difficile quando perdi, ma è quasi più facile arrivare secondi perché hai qualcosa a cui mirare quando finisci. Quando vinci, all’improvviso ti senti perso e/o il peso della conferma.”
Molti Imprenditori associano l’attività al successo finendo con il venerarla: si dicono più facciamo, più otteniamo.
Eppure, sempre più aziende oggi stanno scoprendo che limitando e gestendo le e-mail interne o limitando le riunioni inutili, spesso si ottiene di più.
Il mito secondo cui più tempo passiamo a lavorare, più riusciamo a fare, domina ancora la cultura organizzativa.
I Leader di oggi sono chiamati a dare un senso al lavoro svolto e tracciare il confine tra lavoro e riposo diventa fondamentale.
Quando raggiungiamo il giusto equilibrio tra lavoro e riposo e sappiamo per cosa stiamo lavorando, l’attività che svolgiamo diventa intrinsecamente più misurata, più significativa e più appagante.
Porta anche a una migliore salute mentale e fisica.
Questo spiega l’escalation dei licenziamenti da parte di molte persone che non sono più disposte a lavorare ore se non c’è un senso a quello che si fa.
Il compito del nuovo Imprenditore è riempire di senso ogni ruolo di ogni collaboratore.
In sintesi, la leadership è in crisi a causa di 5 semplici errori commessi in tanti anni da troppi degli Imprenditori che si definiscono Leader:
• Si concentrano sui risultati invece che sulle cause
• Credono che le organizzazioni siano macchine
• Non riescono a vedere oltre il loro ego
• Mancano di autocoscienza
• Venerano l’attività
Tu, da Oggi in Poi, sposta il Tuo Focus!
Fai che Accada!
Per la tua Crescita Professionale
Marco Merangola