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Ispirare fiducia non è un gioco di prestigio e non è un’attività esoterica.
È invece lo sforzo di essere collaborativi, empatici e focalizzati a migliorarsi come persona sia al lavoro che in famiglia.
La domanda essenziale quindi non è Come una persona può usare il Codice della Fiducia, ma è Come una persona diventa meritevole di Fiducia?
Quante persone hai incontrato nella tua vita meritevoli di assoluta fiducia?
Paradossalmente è più difficile aver fiducia in qualcuno che amarlo.
Per ispirare fiducia esiste un’unica verità: mettere gli altri al primo posto.
Questo non significa manipolare il prossimo, perché manipolare spinge le persone a fare qualcosa anche contro la loro profonda volontà, ispirare fiducia significa poterli guidare.
Sospendere il proprio ego è un primo passo per avvicinare le persone a te, come ad esempio rispettare le opinioni, le idee degli altri cercando di capire chi ti è di fronte e riconoscendo che ogni persona ha un punto da cui guarda il mondo.
Una regola fondamentale è che la fiducia è a doppio senso: se non la si dà per primo non bisogna aspettarsi di riceverla.
Circondarsi dei giusti compagni di squadra. Niente è più importante: le persone che scegliamo avranno un’enorme influenza sui risultati che otterremo, ma anche su di noi.
Per convincere e ispirare fiducia agli altri, un leader deve credere profondamente nel progetto.
Deve agire spinto dalla consapevolezza di essere parte di qualcosa di più grande di lui, che va oltre i propri interessi personali e deve infondere questo sentimento ad ogni membro della squadra.
Se la fiducia del leader nel progetto aziendale vacilla, anche i collaboratori dubiteranno e l’azienda andrà incontro ad un fallimento e siamo in questo caso di fronte alla perdita di fiducia.
Tutti gli elementi di una squadra sono decisivi e devono lavorare insieme per realizzare la visione comune supportandosi vicendevolmente.
Se qualcuno dimentica questo principio ed opera indipendentemente o addirittura contro qualcun altro il risultato sarà catastrofico. In ogni team possono insorgere divisioni, specie nei sottogruppi di una squadra più grande.
Se si è troppo concentrati sul proprio compito immediato si può dimenticare l’obiettivo generale, si comincia a competere con gli altri gruppi e quando insorgono problemi ci si incolpa a vicenda.
Spetta al leader continuare a mantenere la prospettiva sull’obiettivo strategico finale e trasmetterla al proprio team infondendo fiducia nella capacità di ognuno.
Gli imprenditori che danno fiducia stanno sia in fondo sia in cima alla piramide del successo.
Infatti, se da una parte migliorano le condizioni altrui sacrificando la propria ascesa, allo stesso tempo si costruiscono una reputazione tale da suscitare la fiducia del prossimo e col tempo queste relazioni di stima li aiuteranno ad arrivare al successo.
Un buon imprenditore/leader deve saper costruire una relazione di fiducia con il proprio team, creando di conseguenza un alto livello di engagement, che ha un impatto significativo e misurabile sulla performance aziendale.
L’engagement nasce dal sentimento di appartenenza, dal desiderio di dare il proprio personale contributo, dalla sensazione di poter crescere professionalmente.
I benefici dell’engagement sono direttamente misurabili in termini di aumento dei profitti, produttività, innovazione, soddisfazione dei clienti e minor turnover dei dipendenti.
Il 94% delle aziende più amate e di successo al mondo è convinta che gli sforzi fatti per creare engagement nello staff abbia come diretto risultato un indiscutibile vantaggio competitivo.
I collaboratori hanno bisogno di sentirsi dire che stanno contribuendo positivamente all’azienda, che stanno facendo la differenza: questo li motiva a fare sempre meglio.
Con l’apprezzamento, aumenta l’autostima e la sensazione di crescere, imparare e progredire nella carriera.
Si genera maggior senso di responsabilità e desiderio di contribuire sempre meglio al successo di tutti.
Possiamo quindi concludere dicendo che:
“Quando in un’organizzazione c’è fiducia siamo aperti alle idee, alle possibilità e alla collaborazione. Quando manca la fiducia, siamo chiusi, sospettosi e sulla difensiva.”