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“LA QUIETE PRIMA DELLA TEMPESTA”
La quiete! Fine dell’articolo.
Sappiamo tutti che in un’attività è fondamentale prevedere i cambiamenti per precederli.
Nel momento in cui il cambiamento è in atto nel resto del mondo e tu sei fermo, sei già in ritardo.
Quindi ci insegnano, o almeno dovrebbero farlo, ad analizzare dati, fatturati e cambiamenti dei nostri competitor per adeguarci a nostra volta, ancora meglio anticiparli.
Il settore dentale ne è un esempio. Quando mi sono laureata, ahimè 20 anni fa, l’odontoiatria viveva un periodo ricco e florido.
Come sappiamo i dentisti lavoravano molto, bastava aprire un piccolo studio che immediatamente si riempiva di pazienti.
Un giorno durante l’ultimo anno di università incontrai un signore anziano, amico di mio padre, che mi chiese che cosa stessi studiando ed io gli risposi entusiasta : “Odontoiatria, voglio fare il dentista”. Lui in dialetto bresciano (ve lo traduco in Italiano) mi disse: “Brava! C’è sempre qualcuno che ha male ai denti”.
Ecco, questa frase mi viene in mente spessissimo perché penso che ora non sia più così.
Non tutti coloro che hanno male ai denti vanno dal dentista e soprattutto vengono da te, visto che hanno milioni di possibilità di scelta.
Dopo pochi anni dall’avvio della mia attività come odontoiatra, iniziarono i tour in Croazia che portarono via tante persone dall’Italia.
E peggio ancora i centri definiti Lowcost, che misero in ginocchio tutti gli studi professionali.
Chi non aveva capito il cambiamento, chi non si è adattato è morto professionalmente, infatti tanti colleghi hanno finito col chiudere il loro studio.
Io non capivo cosa stava succedendo e mi sono fermata a guardare, mi sono adattata alla situazione che cambiava, ma in me avevo sempre saputo che quella non era la strada corretta, che un giorno sarebbe nata una controtendenza.
E allora ho investito nell’iperspecializzarmi, nella formazione di quell’unica sola cosa per cui mi sentivo portata: la chirurgia.
Confrontandomi con colleghi più anziani di me, che sono verso la fine della carriera, noto lo sconforto totale e sento frasi come : “l’odontoiatria è allo sbaraglio completo”, non credo abbiano completamente torto, in parte lo penso anche io.
Ma siamo in un momento di nuovo di quiete, dove la situazione è tranquilla, e quindi è il momento di cambiare.
Il mio cambiamento è sempre stato guidato da una cosa: una sorta di sensazione di inadeguatezza in quello che stavo facendo in un determinato momento.
Ovviamente un imprenditore non può basarsi solo sulle sensazioni, ma l’esperienza di capire da alcuni dettagli che è ora di cambiare sì.
E bisogna farlo subito!