A quanto pare il tempo passa in fretta, eppure per fortuna la mia memoria sembra funzionare molto bene.
Nel numero 31 del For Leader Magazine (pubblicato il gennaio 2022, sono passati quasi 2 anni) scrissi un articolo con questo titolo:
“Perché molte aziende pubblicizzano Draghi, ma poi consegnano lucertole frascitane?”.
Lo feci in risposta alla domanda chiave del mese che era: Essere professionali, è ancora di moda?
Potrei prendere quell’articolo e riproporlo pari pari qui sotto per parlare dell’argomento di questo mese. E cioè di quanto incide la fiducia sullo sviluppo di un’impresa.
È chiaro che l’argomento fiducia è molto vasto quando parliamo di temi aziendali.
Riguarda la fiducia tra i collaboratori che fanno parte dell’azienda, il rapporto con i fornitori e ovviamente il rapporto con i clienti.
Sono un professionista della comunicazione marketing quindi in questo articolo mi concentrerò sul rapporto con i clienti e i potenziali clienti.
Parecchi anni fa ho letto un libro fantastico scritto da Don Peppers e Martha Rogers, intitolato “Massima Fiducia: l’onestà come vantaggio competitivo”.
Un libro che, attraverso esempi di varie aziende virtuose, dimostra quale può essere il vantaggio di lavorare con estrema onestà e ottenere massima fiducia dai clienti.
Non c’è mai stato un momento come questo nella storia in cui essere trasparenti e onesti con i clienti possa essere più conveniente per le aziende.
Se un cliente ritiene di aver subito un torto da un’azienda, molto facilmente va sul web e pubblica la sua recensione negativa.
Molto più difficile invece è ottenere una recensione positiva perché quando i clienti acquistano qualcosa, lo fanno per ottenere un risultato.
E quando lo ottengono per loro è una cosa normale, hanno pagato per quello.
Ti faccio un esempio di vita reale. Come molti italiani, sono appassionato di calcio.
Ma non avevo mai fatto un abbonamento a nessuna Pay Tv perché se ne parlava sempre male. E quando provavo a leggere le recensioni sul web, era un disastro.
Se ricordo bene, la Pay Tv con il miglior punteggio su TrustPilot presentava migliaia di recensioni con una media di 1,3 su 5 stelle.
Hai letto bene, la Pay Tv con le recensioni medie migliori aveva un punteggio orrendo.
Per me che sono abituato a valutare acquisti di prodotti su Amazon con un punteggio minimo di 4,3 su 5, capisci che era pura follia fare un abbonamento a una qualsiasi di quelle Pay Tv.
E invece poi ho chiacchierato con 2-3 amici che mi hanno raccontato la loro esperienza positiva ed ho provato anch’io. Per il momento devo dire che va tutto bene.
Ovviamente resto sempre col dubbio che prima o poi potrò avere problemi.
A quel punto l’azienda come gestirà le cose?
Probabilmente queste aziende avranno molti più clienti soddisfatti rispetto a quelli insoddisfatti. Altrimenti non avrebbero senso di essere ancora sul mercato.
Quindi a questo punto mi chiedo, quanta fiducia potrebbero acquisire queste Pay Tv se gestissero meglio le problematiche dei clienti?
Forse ci sarebbero molte meno recensioni negative.
E quanta maggiore credibilità potrebbero acquisire, se riuscissero a prendere i clienti soddisfatti e li incentivassero a far pubblicare recensioni positive basate sulla propria esperienza?
Spesso nella pubblicità le aziende si presentano come delle “macchine perfette”, ma nella realtà creano vari problemi ai loro clienti.
Per questo ho intitolato questo articolo:
Basta con queste promesse da marinaio.
Questa è un’espressione che a volte si usa quando non vengono mantenute le promesse.
Mi auguro sia chiaro a tutti una cosa: quanto più esagerate sono le promesse che vengono fatte in pubblicità e tanto maggiori sono le aspettative dei clienti.
E se quelle aspettative non vengono soddisfatte c’è la perdita di fiducia da parte dei clienti.
Quindi oltre a perderli come clienti si va incontro ad un aumento delle recensioni negative, di conseguenza in futuro meno persone saranno propense a dare fiducia all’azienda. L’ideale invece sarebbe essere consapevoli di quali sono le criticità all’interno dell’azienda e provare a risolverle.
Quindi pubblicizzare la propria offerta commerciale facendo promesse congrue, magari anche leggermente inferiori rispetto alla capacità che l’azienda ha di soddisfare le richieste dei clienti.
Se possibile, l’azienda deve andare oltre le aspettative dei clienti e fornire un prodotto/servizio superiore.
Questo eccesso di servizio e onestà sarebbe il vantaggio competitivo di cui Don Peppers e Martha Rogers parlano nel loro libro.
Ti prometto 80 e consegno 100.
Questo permetterebbe di ottenere massima fiducia da parte dei clienti e innescare una spirale positiva che azionerebbe una crescita costante dell’azienda.
Alla prossima.